Scaduto

Gara #332

GARA EUROPEA A PROCEDURA APERTA PER L’AFFIDAMENTO DELL’APPALTO MISTO SERVIZI E FORNITURE DEL PIANO INDUSTRIALE PER I SERVIZI DI IGIENE URBANA DEL COMUNE DI SUBIACO PER LA DURATA DI 7 ANNI.
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Informazioni appalto

05/05/2026
Aperta
Servizi
€ 10.455.304,54
Bonuccelli Enrico
Comune di Subiaco

Categorie merceologiche

905 - Servizi connessi ai rifiuti urbani e domestici

Lotti

1
BB7A5433CC
Qualità prezzo
GARA EUROPEA A PROCEDURA APERTA PER L’AFFIDAMENTO DELL’APPALTO MISTO SERVIZI E FORNITURE DEL PIANO INDUSTRIALE PER I SERVIZI DI IGIENE URBANA DEL COMUNE DI SUBIACO PER LA DURATA DI 7 ANNI.
GARA EUROPEA A PROCEDURA APERTA PER L’AFFIDAMENTO DELL’APPALTO MISTO SERVIZI E FORNITURE DEL PIANO INDUSTRIALE PER I SERVIZI DI IGIENE URBANA DEL COMUNE DI SUBIACO PER LA DURATA DI 7 ANNI.
€ 10.354.892,12
€ 3.783.549,99
€ 100.412,42

Scadenze

14/06/2026 12:00
24/06/2026 12:00
25/06/2026 09:30

Allegati

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24/06/2026 10:31
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Chiarimenti

12/05/2026 09:43
Quesito #1
Con la presente siamo a formulare le seguenti richieste di chiarimento:

1. A pag. 139 del Piano Operativo è riportato lo stralcio della tabella ministeriale FISE luglio 2024. Tuttavia, il recente rinnovo del CCNL di settore ha determinato un incremento del costo della manodopera che non sembrerebbe essere stato recepito dai documenti di gara e, conseguentemente, dalle stime economiche poste a base dell’affidamento. Si chiede pertanto di chiarire se la Stazione Appaltante abbia previsto l’adeguamento del corrispettivo contrattuale nel corso dell’esecuzione dell’appalto al fine di recepire gli incrementi del costo della manodopera derivanti dal predetto rinnovo.


2. Con riferimento alle forniture richieste, date le incongruenze presenti nei documenti di gara, si chiede cortesemente di pubblicare una tabella riepilogativa delle attrezzature minime da garantire in caso di aggiudicazione.


3. Con riferimento al parco veicolare, si chiede cortesemente di confermare che il numero e la tipologia dei mezzi indicati al capitolo 31 del Piano Operativo siano meramente indicativi e non vincolanti ai fini della presentazione dell’offerta.


4. In merito alle nuove eco-stazioni per la raccolta dei rifiuti, si chiede cortesemente di chiarire le tempistiche previste dalla Stazione Appaltante per la loro realizzazione ed il conseguente passaggio al sistema di raccolta misto.


5. Per quanto riguarda i costi di smaltimento/recupero dei rifiuti, all’interno del quadro economico, alla voce “Ricavi da riciclo/recupero” è indicato un importo pari a -590.194,56 € per tutta la durata dell’appalto. Si chiede di confermare che tutti i ricavi relativi al recupero dei rifiuti saranno a favore dell’Appaltatore e che gli oneri di smaltimento saranno a carico della S.A.

Restando in attesa di Vostro cortese riscontro, ringraziamo anticipatamente e porgiamo cordiali saluti.


14/05/2026 13:11
Risposta
In allegato risposte ai quesiti.

risposte20a20quesiti20del2012.05.26.pdf
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14/05/2026 13:11
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14/05/2026 16:43
Quesito #2
Spett.le

Responsabile Unico del Procedimento



con riferimento alla procedura in oggetto, la scrivente ritiene opportuno sottoporre all’attenzione della S.V. alcune considerazioni in ordine alla quantificazione del costo della manodopera indicato nella documentazione di gara.

Dall’analisi degli atti di gara e, in particolare, del quadro economico e della tabella del personale oggetto di passaggio di cantiere, emergono infatti profili di possibile incompatibilità tra il costo della manodopera posto a base di gara e quello derivante dall’applicazione dei costi del lavoro previsti dalle tabelle ministeriali di riferimento e dai CCNL di settore applicabili.



In particolare, la scrivente ha proceduto ad una elaborazione del costo del personale utilizzando l’elenco del personale uscente indicato nella documentazione di gara e applicando i costi derivanti dai CCNL attualmente utilizzati nel settore, nonché dalle relative tabelle ministeriali di riferimento.

Dall’elaborazione effettuata emerge che, applicando i costi del personale derivanti dai CCNL Servizi Ambientali 2024 e Multiservizi 2022, il costo annuo della manodopera risulterebbe pari ad almeno circa € 770.000,00.



Qualora, invece, venga applicato integralmente il contratto leader di settore Servizi Ambientali 2024, il costo annuo della manodopera risulterebbe pari ad almeno circa € 950.000,00.



Tali importi appaiono significativamente superiori rispetto al costo della manodopera indicato negli atti di gara e sembrano porre profili di possibili incompatibilità con il costo complessivo del personale stimato dalla Stazione Appaltante.



La questione assume particolare rilevanza considerato che la quantificazione del costo della manodopera costituisce elemento essenziale ai fini della corretta formulazione dell’offerta economica da parte degli operatori concorrenti e della sostenibilità complessiva del servizio richiesto.



Si evidenzia inoltre che, con nota di chiarimento prot. n. 7390 del 13/05/2026, la stessa Stazione Appaltante ha precisato che le stime economiche relative al costo della manodopera sono state elaborate sulla base delle tabelle ministeriali FISE luglio 2024 e che gli adeguamenti intervenuti successivamente in relazione ai rinnovi dei CCNL di settore sarebbero “gestibili all’interno del quadro economico generale”, richiamando altresì il meccanismo di revisione prezzi previsto dall’art. 60 del D.Lgs. 36/2023 e dall’art. 2.32 del CSA.



Tuttavia, alla luce delle elaborazioni sopra richiamate e dei costi attualmente derivanti dall’applicazione dei CCNL di riferimento, permangono significativi profili di criticità in ordine alla compatibilità tra il costo della manodopera posto a base di gara, il personale oggetto di clausola sociale e l’effettiva sostenibilità economica del servizio.



Alla luce di quanto sopra, si chiede pertanto alla Stazione Appaltante di voler fornire ulteriori chiarimenti in ordine ai criteri utilizzati per la determinazione del costo della manodopera posto a base di gara, nonché alla compatibilità dello stesso con il personale oggetto di passaggio di cantiere e con i costi derivanti dall’applicazione dei CCNL di riferimento.



La presente richiesta viene formulata esclusivamente nell’interesse della corretta interpretazione della documentazione di gara, della regolare formulazione delle offerte economiche e della tutela della par condicio tra gli operatori economici partecipanti.



Restando a disposizione per ogni eventuale approfondimento, si porgono cordiali saluti.


25/05/2026 10:11
Risposta
Si allegano risposte ai quesiti.

risposta-a-quesito-del-18.05.26.pdf
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25/05/2026 10:10
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19/05/2026 15:34
Quesito #4
SI RICHIEDONO I SEGUNTI CHIARIMENTI
1. RIF. PAG. 147 ELABORATO 1_PIANO INDUSTRIALE DEI SERVIZI


Costi smaltimento rifiuti


A pag 147 del Piano Operativo nella Tabella 50 è riportato un costo di smaltimento del rifiuto urbano non riciclabile EER 20.03.01 pari a € 147/ton a fronte di un costo reale attuale di € 226,26/ton oltre a rivalutazione istat e conguaglio tariffa regionale


Inoltre sono sottostimati i seguenti costi di trattamento


EER 20.02.01, rifiuti biodegradabili (verde) € 30,00/ton


EER 20.03.07, rifiuti ingombranti € 157,00/ton


EER 16.01.03, pneumatici fuori uso € 30,00/ton


EER 17.01.07, inerti € 10,00/ton


EER 20.03.03, rifiuti da spazzamento € 109,00/ton


Nella stessa tabella non sono riportati i costi per le seguenti frazioni:


EER 20.01.11 Rifiuti tessili (materassi)


EER 20.01.32 Farmaci scaduti


EER 20.01.27 Vernici


EER 20.02.03 Rifiuti da esumazione


EER 08.03.18 Toner


EER 15.01.11 Bombolette spray


Visto quanto sopra i costi da smaltimento inseriti a pag. 2 dell’ELABORATO 7_Quadro Economico sono sottostimati per l’intera durata contrattuale e per la determinazione dell’importo posto a base d’asta. Si chiede di chiarire dettagliatamente questo punto in quanto le risposte pubblicate con prot. 7390 del 13/05/2026 non sono esaustive.





2. RIF. PAG. 4 ELABORATO 8_CAPITOLATO SPECIALE D’APPALTO


Importo stimato ricavi CONAI


Si ipotizza “Importo stimato e considerato dei ricavi da ricollocazione rifiuti differenziati avviati a riciclo/recupero accordo quadro Anci-CONAI e/o accordi mercato libero. Nei sette (7) anni ordinari riconosciuti all’Ente Appaltante complessivi e girati alla Ditta secondo le previsioni di Quadro Economico di €.1.052.779,49 nei 7 anni (€. 150.397,07 /anno). Contrariamente, nella suddetta tabella di pag. 147 dell’ELABORATO 1_PIANO INDUSTRIALE DEI SERVIZI si è riportato un valore simile di € 159.512,04/anno.


In questo importo sono state calcolate € 100,00/ton per VETRO/METALLI, che non trova alcun riscontro nel confronto storico dei rimborsi attualmente percepito, in quanto non viene considerato il costo di pulizia e separazione dei materiali.


Si rileva inoltre che nel quadro economico, nonché nelle risposte pubblicate con prot. 7390 del 13/05/2026 è stato chiarito che l’importo dei ricavi CONAI già detratto per la determinazione dell’importo a base d’asta per i 7 anni è pari a € 590.194,56.


Si chiede di chiarire quale sia l’importo corretto dei ricavi CONAI già detratto dalla Stazione Appaltante per la determinazione dell’importo a base d’asta.





3. Non si valorizza in alcun modo il costo delle attrezzature necessarie alla gestione del Centro comunale di raccolta cassoni scarrabili, press containers, ecc. né si rendono informazione sul numero minimo richiesto di tali attrezzature.


Inoltre a pag.104 dell’ELABORATO 1_PIANO INDUSTRIALE DEI SERVIZI è previsto un orario di apertura pari a 45 ore a settimana


- da lunedì a venerdì 08:00 – 12:00 / 14:00 – 17:30


- sabato 8:00 – 12:00 – 14.00 – 17:30


Tale orario non trova riscontro già nello stesso piano operativo a pag.94 dove l’orario settimanale risulta di ore 48 / sett. né nel piano economico (ore 38 / sett.) né è chiarito nel csa. Si chiedono chiarimenti su orario settimanale del CdR e sulla valorizzazione delle attrezzature necessarie per la gestione del CdR che non ci risultano incluse nell’importo che hanno determinato la base d’asta.




4. Il vetro viene raccolto insieme ai metalli pag.40 del Piano Operativo ed il conferimento dovrebbe avvenire all’interno di contenitori ivi descritti mentre a pag.27 del Piano Operativo si afferma che la raccolta avverrà tramite sacchi da Vol. minimo 40-50 lt per imb. in vetro/metalli e mastelli bianchi da 40 lt per raccolta carta. Si chiede di chiarire se il multimateriale vetro/metalli viene raccolto all’interno di contenitori o sacchi.




5. Nel Piano Operativo si parla della compostiera di comunità ma non ci sono elementi per inquadrare il funzionamento della stessa, se esiste e dove è posizionata, tipo, modello allacci e scarichi. Oltre a tali informazioni si chiede di chiarire a chi spetterà la manutenzione della compostiera.


GRAZIE
DISTINTI SALUTI





25/05/2026 10:13
Risposta
Si allegano risposte ai quesiti.

risposta-a-quesiti-del-20.05.26.pdf
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25/05/2026 10:13
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21/05/2026 12:42
Quesito #5
Oggetto Gara per i servizi di igiene urbana del Comune di SUBIACO


In riferimento a quanto riportato negli atti di gara, si chiede fornire di ulteriori informazioni sul personale attualmente impiegato nei servizi oggetto dell’appalto, anche in ragione del totale costo della mano d’opera indicata dalla Vostra Spettabile stazione appaltante pari a 540.507,14 €/a, in particolare:


· Lista aggiornata dei dipendenti soggetti ad assorbimento (pag. 138-elab. 1 Piano Operativo dei Servizi);


· Specificare se i dipendenti di cui all’elenco inserito a “pag. 138 -elab. 1 del Piano Operativo dei Servizi” con contratto Multiservizi, attualmente sono operativi nei servizi in part-time nel periodo estivo a 36 ore settimanali,


· Specificare se i dipendenti di cui all’elenco inserito a “pag. 138 del Piano Industriale dei Servizi” con contratto Multiservizi, sono in previsto per tutto l’anno o solamente nel periodo estivo ed in questo caso per quali mesi;


· Per il personale attualmente in carico:


· anzianità contributiva;


· data di assunzione;


· età maturata;


· eventuali emolumenti ad-persona erogati;


· tasso medio di assenteismo;


· presenza di disabili o di personale con limitazioni operative e se si specificare entità (L. 68/99);


· presenza di personale che usufruisce della Lg 104;


· presenza di personale di genere femminile;


· possesso di patente guida valida e attiva (cioè ritirata e/o annullata) e tipo;


· possesso di CQC;



Tali elementi sono fondamentali per valutare la parte economica di gestione del personale e per quantificare i giusti oneri relativi.

Inoltre quanto sopra richiesto è finalizzato a consentire un’adeguata organizzazione aziendale in fase di predisposizione dell’offerta tecnica e assicurare il pieno rispetto delle condizioni contrattuali e normative vigenti, oltre che a rendere possibile la formulazione del piano di assorbimento del personale richiesto.


Si considera infine, che tali informazioni sono disponibilità solo all’attuale gestore dei servizi di raccolta e di igiene urbana, il che gli consente di avere una posizione di vantaggio rispetto agli altri concorrenti.

Grazie
Saluti




03/06/2026 11:43
Risposta
Si allegano risposte al quesito (vedasi risposta al quesito 3).

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03/06/2026 11:43
711.16 kB
21/05/2026 13:29
Quesito #6
Buongiorno
Di seguito si riportano richieste di chiarimenti
1) Nella Pianificazione Operativa dei Servizi al paragrafo 30.6 si rileva una contraddizione nei contenuti relativi al lavaggio dei bidoni o cassonetti tra quanto affermato nel titolo e quanto scritto nel paragrafo. Si chiede di confermare che ha valore quanto affermato nel paragrafo.
2) Dalla lettura della Pianificazione Operativa dei Servizi non si evince qual'è il numero complessivo di distributori automatici da posizionare. A pag. 37 del suddetto documento si afferma che provvedendo alla consegna manuale il numero da 8 si riduce a 3 distributori da posizionare nelle zone A,B,E. A pag. 102 (Piano Operativo) afferma che sarebbe possibile un'ulteriore riduzione ma in zone che non corrispondono. Potreste chiarire definitivamente il numero totale dei distributori richiesti e in quali zone anche in caso di distribuzione porta a porta dei sacchi.

Si attende riscontro
Grazie


03/06/2026 11:29
Risposta
Si allegano risposte ai quesiti.

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03/06/2026 11:29
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22/05/2026 11:32
Quesito #7
In allegato richieste di chiarimento


03/06/2026 11:35
Risposta
Si allegano risposte ai quesiti.

risp.20a20ques.20del2025.05.pdf
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03/06/2026 11:35
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22/05/2026 20:23
Quesito #8

OGGETTO: Richiesta chiarimenti in ordine alla modalità di redazione dell’offerta tecnica


Spett.le Stazione Appaltante,


il sottoscritto Operatore Economico, con riferimento alla procedura aperta relativa all’affidamento dell’appalto misto di servizi e forniture del piano industriale per i servizi di igiene urbana del Comune di Subiaco per la durata di 7 anni – CIG: BB7A5433CC, richiede il seguente chiarimento:


all’art. 16 “Offerta tecnica” del Disciplinare di gara, tra le impostazioni relative alla redazione della “relazione tecnica”, è prescritto di utilizzare il carattere Times New Roman, dimensione carattere 12, con interlinea singola nell’elaborazione dei testi; successivamente, allo stesso art. 16, al termine di ogni sub-criterio di valutazione della tabella inerente all’offerta tecnica, viene stabilito, tra parentesi, tra i criteri redazionali il carattere Calibri, dimensione 11, margini e numerazione a piè di pagina.


Pertanto, alla luce di tale incongruenza, si richiede di esplicitare in forma estesa e definitiva, quali siano i criteri redazionali corretti da applicare per la produzione della relazione tecnica.


Si resta in attesa di cortese riscontro.


Cordiali saluti.


03/06/2026 11:50
Risposta
Si chiarisce che il concorrente per la redazione dell'offerta tecnica dovrà attenersi a quanto indicato nella descrizione dei criteri e subcriteri.

25/05/2026 09:47
Quesito #9
con la presente siamo a formulare le seguenti richieste di chiarimento:

Con riferimento alla Tabella 45 (Pag. 1), si richiedono i seguenti chiarimenti indispensabili per il calcolo del costo del lavoro dei 7 addetti amministrativi:

1. Si richiede di specificare l'esatta ripartizione dei livelli contrattuali per ciascuna delle sette unità (livello “a” o livello “b”?).

2. Si chiede se le 7 unità indicate siano da considerarsi full-time o part-time e, in questo secondo caso, con quale percentuale di impiego (o monte ore settimanale) per ciascuna di esse.

Inoltre, dai dati di gara (Tabella 45 e tabella Tabella 47 dell’Elaborato 1_Piano Operativo) si evince che l'organico attuale di 23 operai è suddiviso tra due diversi contratti collettivi: 9 addetti CCNL FISE e 14 addetti CCNL Multiservizi.

Si richiede di chiarire:

1. Se l'operatore economico debba formulare l'offerta mantenendo tale distinzione di contratti per il personale da riassorbire tramite clausola sociale.

2. In alternativa, se sussista l'obbligo di ipotizzare il passaggio di tutti i 23 operai al CCNL FISE.

Qualora tutto quanto sopra esposto fosse confermato, le unità totali di personale da assumere/riassorbire risulterebbero pari a 30 complessive (23 operai + 7 amministrativi).

Si richiede, pertanto, conferma che la dotazione organica complessiva sia effettivamente di 30 unità. Stante la compresenza nella medesima Tabella 45 di diversi valori economici annui, si richiede di specificare tassativamente quale sia l'importo annuale della manodopera posto dal Comune a base di gara da prendere in considerazione relativo alle 30 unità da assorbire.

in attesa di Vs. riscontro
Saluti


03/06/2026 11:48
Risposta
Si allegano risposte ai quesiti (vedasi risposta al quesito 2).

risp.20a20ques.202220e2025.05.pdf
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03/06/2026 11:47
711.16 kB
25/05/2026 10:53
Quesito #10
Egregio RUP, dall’analisi della documentazione di gara emergono gravi e pregiudizievoli discrepanze tra quanto previsto dal CSA e quanto utilizzato nel piano operativo dei servizi i cui effetti si sono riverberati sulla determinazione del quadro economico e, in definitiva, sulla base d’asta.



Nel piano operativo dei servizi, infatti, nel paragrafo 12 la raccolta della frazione organica è prevista con frequenza di 2 volte/settimana mentre nell’art. 4.5.2 del CSA essa è prevista con frequenza 3 volte/settimana. Analogamente per la frazione imballaggi in plastica: nel piano operativo è prevista con frequenza 1/7 integrato con un servizio di prossimità itinerante per le utenze non domestiche mentre nel capitolato la frequenza per le utenze porta a porta (domestiche, ndr) è di 2 volte/settimana. Sempre per la plastica, il piano operativo prevede la raccolta 5 volte/settimana nelle ecostazioni mentre il CSA 6 volte/settimana.



Ciò posto, dovrebbe convenirsi sulla necessità che il valore dell’appalto dovrebbe essere determinato sulla base di una visione coerente tra quanto previsto e quanto richiesto dal CSA poiché, in mancanza, la base di gara risulterebbe inconsistente rispetto alla prestazione rispetto alle quali il Concorrente è chiamato a garantire.



Ovviamente, considerando la risposta fornita in merito al precedente quesito posto alla Stazione Appaltante dalla Scrivente sul costo della manodopera ovvero che “La quantificazione economica della manodopera indicata negli atti di gara è stata elaborata in stretta coerenza con il nuovo Piano Operativo e non tramite una trasposizione automatica e astratta dell’organico dell’operatore uscente. L’impiego delle 23 unità oggetto di clausola sociale è stato calcolato prevedendo un utilizzo part-time per alcune unità, in aderenza con i fabbisogni reali dei servizi pianificati” devono ritenersi valide le frequenze previste dal piano operativo e, conseguentemente, dei refusi quelli del Capitolato Speciale d’Appalto.



Si chiede conferma in tal senso.

distinti saluti


03/06/2026 11:46
Risposta
Si allegano risposte al quesito (vedasi risposta al quesito 1).

risp.20a20ques.202220e2025.05.pdf
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03/06/2026 11:46
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25/05/2026 16:46
Quesito #11
L’art. 16 del Disciplinare di gara prevede che l’offerta tecnica sia costituita da un progetto tecnico unitario “complessivamente non superiore a 15 fogli A4” e precisa che non sono ammessi ulteriori allegati.

Al fine di formulare correttamente l’offerta tecnica e garantire uniformità di presentazione tra tutti i concorrenti, si chiede di confermare che il limite massimo di 15 fogli A4 debba intendersi riferito all’intera offerta tecnica nel suo complesso, comprensiva di tutti i contenuti relativi ai criteri e subcriteri di valutazione.

Si chiede altresì di confermare che nel predetto limite massimo di 15 fogli A4 complessivi siano ricompresi anche eventuali copertine, indici, premesse, tabelle, schemi, immagini, elaborati grafici, cronoprogrammi, schede tecniche, curricula e qualsiasi ulteriore elemento documentale, non essendo ammessa la produzione di allegati separati o documentazione tecnica ulteriore rispetto alla relazione unica di 15 fogli A4.



03/06/2026 12:05
Risposta
Trattasi di refuso l'indicazione dei 15 fogli.
Si chiarisce che, come indicato nella risposta al quesito 8, il concorrente, per la redazione dell'offerta tecnica dovrà attenersi a quanto indicato nella descrizione dei criteri e subcriteri.


26/05/2026 11:36
Quesito #12
Si chiede di confermare se l'importo posto a base di gara su cui applicare il ribasso è quello indicato a pag. 7 del disciplinare ovvero € 10.354.892,12.
Grazie


03/06/2026 11:57
Risposta
Si conferma che il ribasso percentuale debba essere applicato sull'importo a base di gara pari ad euro 10.354.892,12, comprensivo dei costi della manodopera stimati dalla Stazione Appaltante e al netto dei soli oneri della sicurezza non soggetti a ribasso.

09/06/2026 12:00
Quesito #13
QUESITO N.1
Si chiede alla stazione appaltante di fornire ulteriori chiarimenti in merito alla definizione del costo del personale, anche alla luce dell’ultimo e più aggiornato elenco del personale pubblicato.
Nelle risposte ai quesiti precedenti (quesiti del 12/05/2026 e 18/05/2026) si afferma: “… Il Piano Economico posto a base d’asta è capiente e sostenibile. La gestione dell’intero canone di servizio consente di assorbire l’esatto costo del lavoro in quanto la struttura economica include, in aumento percentuale, le spese generali, l’utile d’impresa e l’IVA. Inoltre, il calcolo tiene conto dei potenziali sgravi sul costo del personale derivanti dal possesso di certificazioni aziendali da parte dei concorrenti, nonché delle economie di scala che i partecipanti possono attivare per un più proficuo impiego di personale, mezzi e attrezzature”.
Ciò, tuttavia, non può essere vero se il costo del personale calcolato, anche ipotizzando l’introduzione di una più spinta formula di part time valida per tutti i dipendenti (e non solo alcuni), rimane comunque così elevato da essere quasi il doppio del costo a base di gara.
Esplicitiamo meglio:
Se calcoliamo il costo del personale in base all’elenco aggiornato al 2026, contemplando:
- Tutto il personale assunto con CCNL servizi ambientali
- le percentuali di part time attualmente applicate al personale in forze al gestore
uscente (coma da elenco pubblicato il 03/06/2026),
- il notturno sul servizio nel Centro Storico
anche tenendo fuori il costo del personale relativo ai n.7 impiegati amministrativi (che pure sono contemplati nella cifra di €540.507,14, come si evince al punto B6 dell’elaborato 7) si arriva alla considerevole cifra di €1.015.648,30, che è quasi il doppio di €540.507,14.
Un divario piuttosto ampio, che si fatica a capire come possa essere “ ritenuto gestibile all’interno del quadro economico generale”.
Nella risposta al quesito del 18/05 si legge anche : “La quantificazione economica della manodopera indicata negli atti di gara è stata elaborata in stretta coerenza con il nuovo Piano Operativo e non tramite una trasposizione automatica e astratta dell’organico dell’operatore uscente. L’impiego delle 23 unità oggetto di clausola sociale è stato calcolato prevedendo un utilizzo part-time per alcune unità, in aderenza con i fabbisogni reali dei servizi pianificati”.
Si suggerisce, cioè, di prevedere l’uso part time del personale, evidentemente incrementando il part time già in vigore, visto che le attuali percentuali non sono
economicamente congrue. Ma se attualmente il servizio sul cantiere è svolto con un certo numero di ore/operatore, per dimezzare il costo del personale si dovrebbero dimezzare anche le ore del personale, ipotesi ovviamente non sostenibile.
Si chiede pertanto alla stazione appaltante di illustrare se e come tale divario è considerato gestibile all’interno dell’appalto.
Si chiede inoltre alla Stazione Appaltante di:
- chiarire se il costo orario utilizzato per il calcolo dei costi del personale è quello
indicato a tabella 8 dell’elaborato 5, pari a €13,72 per i livelli J, I, II , III e IV addetti
alla raccolta; €14,45 per i livelli IV, V e VI addetti al trasporto; €13,47 per i livelli J, I,
e II addetti al Centro di Raccolta. Si chiede di indicare anche i riferimenti normativi di
tali costi
- produrre tabelle chiare ed esaustive in merito alla determinazione delle voci di cui al
punto A1 dell’elaborato 7, ovvero in merito alla determinazione del costo del
personale esplicitando com’è stato calcolato dal progettista ogni singolo servizio,
tabellando il costo orario (o annuale) degli operatori e il numero di ore impiegate, in
quanto i costi accorpati attualmente esposti non consentono di comprendere il criterio
di determinazione degli importi.
- Chiarire che tipo di rapporto economico è attualmente in vigore con i n.7 addetti
amministrativi, per i quali nella stima dei costi a pag 11 dell’elaborato 5 sono indicati
i pesi economici relativamente a ogni servizio amministrativo fornito (totale pari a
€36.201,12), ma non si specifica in virtù di quale contratto/accordo professionale. Si
domanda se detti servizi amministrativi possano essere svolti all’interno della
gestione aziendale della Scrivente, al fine di abbattere il relativo costo mediante
economie di scala.
Tutto ciò al fine di consentire ad ogni operatore di comprendere la congruità del quadro
economico e poter determinare il costo del personale nel pieno rispetto sia degli atti di gara
che della normativa vigente.
QUESITO N.2
Si richiede di chiarire la determinazione dei quantitativi di rifiuto indifferenziato previsti per gli anni successivi al primo e dei relativi costi di smaltimento.
Al punto A14 dell’elaborato 7 è indicato per il primo anno il costo di smaltimento per il rifiuto RUR pari a €270.691,2 e per i rimanenti 6 anni è indicato il costo di €458.3999,49. La somma di questi valori dà il “Costo TMB e smaltimento RUR” per l’intero appalto, pari a 729.090,69 €.
In base a questa cifra deduciamo che la spesa annua media per lo smaltimento della frazione RUR per gli anni successivi al primo è prevista pari a 458.399949/6 anni, ovvero: 76.399,92 €
Se il costo di smaltimento all’impianto del rifiuto RUR è pari a 208 €/tonn la cifra di €76.399,92 corrisponde a 367,31 tonnellate/anno. Significa che nel quadro economico dell’elaborato 7 si stima che dal 2° anno saranno raccolte e conferite a smaltimento 367,307 tonnellate di RUR.
Premesso che nel computo metrico non si evince in nessun modo il monte rifiuti previsto, che in tabella 9 del Piano Operativo si stima una raccolta annua di RUR pari a 642,16 tonnellate/anno, che però nella stessa tabella diventa il quantitativo del 4 periodo (somma di 6 e 7 anno), che in tabella 10 e in tabella 21 del Piano Operativo si stima una raccolta settimanale di RUR pari a 158 tonnellate, ovvero pari a oltre 8000 tonnellate/anno. Anche alla pagina 13 dell’elaborato 5 il totale annuo di RUR è stimato pari a 642,16 tonnellate. Capire quale dato assumere come produzione annua della RUR non è semplice.
Volendo prendere per buono, in questa mole di informazioni ballerine, i quantitativi espressi nel quadro economico dell’elaborato 7, si solleva la seguente perplessità:
a fine appalto, per effetto della riduzione rifiuti, si stima che saranno raccolte 3230,84 tonnellate anno di rifiuti totali (valore preso da tabella 9 del Piano Operativo). Le su citate 367,31 tonnellate di RUR, rispetto a tale cifra rappresentano circa l’11,4%. Significa che la stima dei costi di smaltimento del rifiuto indifferenziato prevede di arrivare a fine appalto a una percentuale di RD superiore all’88%?
Se facciamo la stessa proporzione rispetto al monte rifiuti iniziale è anche peggio: per un totale di 3523,17 tonnellate/anno (valore preso anch’esso da tabella 9 del Piano Operativo), se raccolgo 367,31 tonnellate di RUR significa che sono al 90% di RD.
Se il quantitativo annuo di RUR raccolta fosse, invece, pari a 642,16 tonnellate/anno, rispetto a un monte rifiuti di 3230,84 tonnellate anno corrisponderebbe a una percentuale di RD pari all’80%, in linea con quanto pianificato in tabella 4a del Piano Operativo.
Ma 642,16 tonnellate/anno di RUR costano €133.569,28 all’anno, non €76.399,92.
Si chiede di chiarire in cosa queste considerazioni sono fallaci, ovvero di indicare in maniera chiara che quantitativi annui di RUR si prevedono di raccogliere dal 2° anno in poi, con quale percentuale di RD annua e di esplicitare la determinazione dei costi di smaltimento da inserire nel quadro economico.


17/06/2026 10:48
Risposta
Vedasi risposta allegata.

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17/06/2026 10:47
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09/06/2026 16:53
Quesito #14
Richiesta chiarimenti clausola sociale per i 7 addetti amministrativi:

Come evidenziato nella recente giurisprudenza, la clausola sociale prevista dalla lex specialis sulla stabilità occupazionale non può essere reputata equipollente alle prestazioni da eseguire e non consente alla stazione appaltante la verifica di legittimità/congruità dell’offerta (anche allo scopo di apprezzare la correttezza del costo della manodopera indicato nell’offerta economica, che risente della modalità con cui si attua il riassorbimento, nonché la capacità realizzativa del progetto tecnico e la corretta applicazione della clausola sociale)” (Tar Lazio, 12690/2025, cit.; in termini Tar Campania sez. V, 14.7.2025, n. 5288).
La giurisprudenza, infatti, stabilisce il principio della compatibilità organizzativa in quanto il riassorbimento del personale è legittimo solo nella misura in cui è compatibile con il fabbisogno del nuovo contratto e con la specifica organizzazione aziendale del subentrante.
Ciò premesso, vista l’incongruità dell’utilizzo di 7 figure amministrative per le attività oggetto del presente appalto (l’Allegato II.3 al D. Lgs. n. 36/23 all’art. 1 co. 4 sancisce il principio della proporzionalità dell’impiego) si chiede di specificare che tali figure, non essendo impiegate esclusivamente o per la maggior parte del tempo sul cantiere di Subiaco, non rientrano nel computo della clausola sociale.






17/06/2026 10:51
Risposta
vedasi risposta allegata.

risp.20a20quesito20del2010.06-1.pdf
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17/06/2026 10:51
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10/06/2026 17:04
Quesito #16
Oggetto Gara per i servizi di igiene urbana del Comune di SUBIACO





Siamo di nuovo a chiedervi, in quanto non chiari, i dati e retribuzioni da applicare sul personale oggetto del piano di assorbimento


In riferimento a quanto riportato nel quesito n°3 del 22 e 25 maggio 2026, al riguardo la tabella allegata al quesito, cioè:





- sono riportate n° 22 unità anziché 23, per quest’ultima unità di cui alla tabella a pag. 138 del Piano dei servizi, si chiede di chiarire se l’unità mancante dovrà essere considerata nel progetto di assorbimento, se confermato sarà oggetto di nuova assunzione con inquadramento a necessità della I.A.;


- sempre nella tabella del quesito n° 3 di cui sopra, i livelli del personale indicati corrispondono come sigla (D1 – D1S – D2 -C1 – C1 S - C2) al “CCNL LAVORATORI ADDETTI SERVIZI AMBIENTALI - RACCOLTA, TRASPORTO E SMALTIMENTO RIFIUTI del 18.05.2022 come rinnovo da Accordo 09.12.2025”, pertanto si chiede di chiarire meglio il contratto da applicare in quanto nella risposta del quesito n° 1 del 12 maggio 2026 è indicato “Le stime economiche relative al costo della manodopera sono state elaborate sulla base delle tabelle ministeriali FISE di luglio 2024”;


- sempre nella tabella del quesito n° 3 di cui sopra, i livelli del personale indicati corrispondono come sigla D1 – D1S – D2 -C1 – C1 S - C2 al “CCNL LAVORATORI ADDETTI SERVIZI AMBIENTALI - RACCOLTA, TRASPORTO E SMALTIMENTO RIFIUTI del 18.05.2022 come rinnovo da Accordo 09.12.2025”, pertanto si deduce che tutto il personale è attualmente retribuito coi parametri al contratto sopra indicato e non come precedentemente espresso (9 addetti CCNL FISE Ambiente e 14 addetti CCNL Multiservizi più n° 7 addetti amministrativi part-time);


- Se confermato il contratto da adottare è il CCNL LAVORATORI ADDETTI SERVIZI AMBIENTALI - RACCOLTA, TRASPORTO E SMALTIMENTO RIFIUTI del 18.05.2022 come rinnovo da Accordo 09.12.2025, si precisa che i parametri retribuiti sono nettamente superiori rispetto alle tabelle ministeriali FISE di luglio 2024” pertanto l’importo dichiarato nel documento di gara “ELA 7 p.i. Quadro economico, pari a euro anno 540.507,14” non ha la giusta sostenibilità economica e né tantomeno come dichiarato nella risposta del quesito n° 1 del 18/05/2026, precisamente “La gestione dell’intero canone di servizio consente di assorbire l’esatto costo del lavoro in quanto la struttura economica include, in aumento percentuale, le spese generali, l’utile d’impresa:


- sempre nella tabella del quesito n° 3 di cui sopra, si chiede di definire meglio nella risposta data, quali e quanti addetti operativi sono attualmente nei servizi in part-time nel periodo estivo;


- sempre nella tabella del quesito n° 3 di cui sopra, non è stato riportato quanto richiesto in precedenza “tasso medio di assenteismo” il cui dato è molto fondamentale, visto l’elevato numero di addetti in possesso della Legge 104 nonché limitazioni operative e certificazione di invalidità, questo valore è utile per determinare il progetto ed il costo reale della mano d’opera oltre all’impiego operativo nei servizi;


- Nel rispetto di quanto indicato pag. 24 e successive del disciplinare di gara, al riguardo il vincolo delle pagine delle relazioni ed il carattere da utilizzare Times New Roman 12, si chiede, visto le numerose tabelle che descrivono le modalità tecnico-organizzative dei servizi, possono essere descritte utilizzando carattere di dimensioni inferiore ma comunque comprensibile;


- Nella lettura attenta degli atti di gara, non siamo stati in grato di individuare le frequenze della raccolta della frazione secca e della plastica/lattine per le utenze non domestiche, si chiede per quanto possibile darci i riferimenti;


Per tutto quanto sopra, si apprezza la disponibilità della Stazione Appaltante sulle risposte e considerando come da Voi dichiarato, le tardive risposte da parte della ditta uscente, si ribadisce come già espresso in precedenza “che tali informazioni sono disponibilità solo all’attuale gestore dei servizi di raccolta e di igiene urbana, il che gli consente di avere una posizione di vantaggio rispetto agli altri concorrenti”.


Inoltre, in considerazione ad una attenta lettura e una corretta interpretazione dei quesiti pubblicati, si ritiene che le richieste di chiarimenti di natura tecnica ed economica da parte delle imprese oltre che legittimi anche se ripetitivi non sono da considerarsi pretestuose così come definiti, pertanto in ragione dell’importanza delle informazioni richieste ancora non sono chiare ma bensì contraddittorie, sono da considerare di notevole importanza per consentire la parità e la partecipazione alla gara in questione.


17/06/2026 11:08
Risposta
vedasi risposta allegata.

risp.20a20quesiti20dell2711.06-1.pdf
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17/06/2026 11:08
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11/06/2026 12:40
Quesito #17
Spett.le Stazione Appaltante,


Dall’esame del Disciplinare di gara e del Quadro Economico risulta indicato un costo della manodopera pari a € 540.507,14 annui, corrispondente a € 3.783.549,99 per l’intera durata settennale dell’appalto.


L’Elaborato I, a pagina 138, riporta l’attuale dotazione di operai dichiarata dall’appaltatore uscente, pari a n. 23 addetti, con dicitura finale: n. 9 addetti CCNL FISE e n. 14 addetti CCNL Multiservizi.
Allo stesso tempo, il chiarimento n. 9 riporta una tabella con 22 addetti e l’utilizzo del solo contratto Multiservizi classificandolo nuovamente come dichiarato dall’appaltatore uscente.


Alla luce di tali elementi, lo scrivente rileva quanto segue:


applicando una prima ipotesi coerente con la compresenza dei CCNL indicati negli atti, ossia n. 9 operatori FISE, con riferimento alle tabelle luglio 2024, e n. 14 operatori Multiservizi, con riferimento alle tabelle luglio 2023, e pervenendo a n. 23,42 unità equivalenti, si ottiene un costo annuo della manodopera pari a € 821.004,21; tale importo determina uno scostamento annuo pari a € 280.497,07 rispetto al costo della manodopera indicato negli atti di gara.


applicando una seconda ipotesi basata sull’impiego di n. 22 operatori con CCNL Multiservizi, secondo l’impostazione riconducibile all’operatore uscente, ma utilizzando le tabelle contrattuali aggiornate a luglio 2026, si perviene a un costo annuo della manodopera pari a € 1.350.256,09; tale importo determina uno scostamento annuo pari a € 809.748,95 rispetto al costo della manodopera indicato negli atti di gara.


Tutto ciò premesso, si chiede di chiarire:


quale sia il dettaglio analitico di calcolo attraverso cui la Stazione Appaltante ha determinato il costo della manodopera annuo pari a € 540.507,14, con indicazione di: numero di addetti considerati; CCNL applicato per ciascun gruppo di lavoratori; livelli di inquadramento; monte ore annuo (con eventuale specifica per lavoratori stagionali); costo orario o annuo assunto a base, non essendo possibile presentare un costo mediato;


quale CCNL debba essere concretamente assunto a riferimento per la formulazione dell’offerta.


se la Stazione Appaltante ritenga necessario procedere alla rettifica del quadro economico e/o del costo della manodopera indicato negli atti di gara, al fine di rendere coerente la base d’asta con i costi effettivi derivanti dall’applicazione dei CCNL e della clausola sociale;


Distinti saluti.


17/06/2026 11:10
Risposta
Vedasi risposta allegata.

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17/06/2026 11:09
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12/06/2026 11:42
Quesito #18
N1

Si chiede di confermare l'obbligo di sostituzione delle attrezzature in dotazione alle utenze domestiche così come indicato al paragrafo 30.6 del Piano industriale

o se tale indicazione è da considerare un refuso in quanto nel QE sono computati solo Euro 2.618/anno per le sostituzioni delle attrezzature.



N2

Si rileva che nell'Elaborato 1 – Pianificazione industriale dei servizi è prevista l'attività di rimozione dei rifiuti contenenti amianto abbandonati sul territorio.

Tuttavia, tra i requisiti di partecipazione alla procedura non risulta richiesta l'iscrizione all'Albo Nazionale Gestori Ambientali nella Categoria 10 (bonifica dei beni contenenti amianto),

né risultano individuate le specifiche abilitazioni necessarie per l'esecuzione di tali attività.

Si chiede pertanto di chiarire se le attività di rimozione e trasporto dei rifiuti contenenti amianto siano effettivamente comprese nell'oggetto dell'appalto e, in caso affermativo,

di specificare le modalità con cui tali prestazioni debbano essere eseguite e i requisiti autorizzativi richiesti agli operatori economici partecipanti.




17/06/2026 11:12
Risposta
vedasi risposte allegate.

risp.20a20quesiti20del2012.06.pdf
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17/06/2026 11:12
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